venerdì 4 aprile 2014

Tec-Al



Eccomi a voi a parlare di prodotti gentilmente offertami  da una azienda emiliana specializzata nel campo alimentare. Le sue specialità ci portano nel settore degli aromatizzanti, droghe, spezie, alcune personalizzate e comunque tutte frutto di esperienza e tecnologia atte a garantire la genuinità del prodotto.
A tal fine inserisco subito le loro certificazioni, poiché sono sempre un fiore all'occhiello per ogni azienda










L'interlocutore di Tec-Al sono le piccole-medie industrie, poichè comprende alcuni benefit, quali:
la disponibilità di prodotti idonei ad ogni esigenza
materie prime testate e qualificate
disponibilità di produrre alimenti taylor-made
affidabilità e puntualità negli approvigionamenti.



Ed ecco quanto ricevuto dalla ditta, comprendente un lievito salato, un preparato per brodo (che io ho adoperato per condire le rolate di tacchino con prosciutto e foderate all'esterno con la pancetta) ed un tubo (come vedete in foto) per preparare in comodità le crepes dolci.

preparato per brodo


lievito salato


Rolata di tacchino insaporita con Brodec , fatta semplicemente rosolare e dopo aver aggiunto mezzo bicchiere di vino bianco, fatta cuocere in pentola a pressione. Gustosissima!

E  la prossima ricetta che vi illustrero'  passaggio per passaggio sarà quella delle crepes dolci, in quanto il barattolo  contiene la polvere che semplicemente sara'  sciolta e scheckerata nell'apposito contenitore  .



Colgo l'occasione per ringraziare la ditta Tec-Al che mi ha permesso di conoscere questi prodotti
Per ulteriori  informazioni  vi rimando al sito della azienda  
www.tecalsrl.com



mercoledì 26 marzo 2014

agricoltura biologica

Ormai credo sia chiaro quanto  mi stiano a cuore determinati argomenti. Oggi vorrei chiarire alcuni argomenti riguardo la definizione di biologico in agricoltura. Il discorso è veramente ampio ma spero di riuscire a fornire alcuni capisaldi in maniera semplice ma efficace.
Inizio subito a voler chiarire due cose: che "bios" significa vita e "logos" conoscenza.E questo può iniziare a far pensare in maniera diversa.
Ed inoltre che in Europa non si parla piu' di agricoltura biologica ma di agricoltura organica.
E che occorre fare un distinguo tra etichette con la dicitura "naturale", "bio" piuttosto che"lotta biologica" che distolgono la nostra attenzione dalla realtà.

Il termine agricoltura biologica  vuole indicare un sistema di coltivazione ed allevamento in cui siano presenti solo utilizzi di sostanze naturali (ovvero, presenti in natura) omettendo l'uso di sostanze di origine chimica quali: insetticidi, concimi, diserbanti.
Ma agricoltura biologica significa anche evitare lo sfruttamento intensivo del terreno e fertilizzarlo usando materiale organico .
Evitare lo sfruttamento del terreno implica adottare tecniche della "rotazione" in maniera razionale, impedendo ai parassiti di ambientarsi. Il terreno, per poter poi essere definito idoneo, deve trovarsi lontano da fonti inquinanti e  da campi usati per l'agricoltura.
A tal fine deve il campo può essere protetto con piantumaggio e siepi : i predatori naturali dei parassiti sono dei validi sostegni, così come  l'uso di sostanze naturali vegetali .
Gli animali forniscono poi il letame per concimare la terra ma  questi ultimi ovviamente devono essere foraggiati con alimenti naturali, senza uso di antibiotici ,ormoni ed altre sostanze chimiche volte ad incrementare la crescita e la produzione di latte.
Tutto questo significa un approccio totalmente diverso nei confronti dell'agricoltura : rispetto del suolo e della biodiversità.
Bisogna però anche essere realistici: non si può parlare di alimento biologico come di un prodotto "totalmente" candido al 100%. Infatti un prodotto per essere commercializzato e definito bio, deve contenere almeno il 95%  di ingredienti certificati bio. Tale percentuale esclude sale,acqua, ed altri additivi non ammessi. I prodotti che presentano una percentuale bio superiore al 95% possono ricevere un apposito logo, obbligatorio dal 2010.E come scritto sopra esistono determinate etichette che ci possono aiutare a capire .

Altro argomento è quello delle sostanze OGM. Con OGM si intendono gli organismi in cui parte del genoma sia stato modificato tramite le moderne tecniche di ingegneria genetica.
La questione delle sostanze OGM è veramente controverso. Basti pensare ,comunque, che l'uso di innesti (giusto per fare un esempio poichè le tecniche sono molteplici) esiste da secoli! e non è detto che un semplice innesto tra varietà di piante sia nocivo.Diverso, secondo me, usare l'ingegneria genetica.
Comunque i pro ed i contro si possono facilmente riassumere.
PRO
le piante crescono piu' in fretta
si può sfamare un maggior numero di popolazione
le piante, essendo piu' resistenti, esigono un minor impiego di manodopera e pertanto esiste un vantaggio economico
CONTRO
i prodotti possono risultare tossici
si possono sviluppare allergie verso alimenti ogm
la biodiversità potrebbe essere compromessa a fronte di una agricoltura programmata
può esistere il rischio che la coltivazione diventi resistente ai pesticidi e che gli insetti diventino resistenti alle tossine.
Spero di essere obiettiva, quindi.

Voglio inserirvi qui di seguito i loghi che possono essere utili per riconoscere i prodotti certificati.



logo europeo ed italiano
E questi  invece sono solo alcune delle tante etichette che si possono trovare  e che ho reperito nel web







 In ogni caso,si dovranno trovare a fianco altre informazioni.

 • IT= sigla del paese che ha autorizzato l’organismo di controllo e certificazione;
• BIO = sigla di tre lettere che indica il prodotto biologico (a seconda dei paesi può diventare ORG,EKO, ecc);
• 003 (esempio) codice numerico di tre cifre che identifica l’organismo di controllo.


 Ed anche queste indicazioni:
AGRICOLTURA UE per prodotti coltivati in uno dei paesi comunitari;
AGRICOLTURA NON EU prodotti coltivati in paesi terzi;
AGRICOLTURA UE/AGRICOLTURA NON UE prodotti contenenti prodotti coltivati in parte in europa e in parte in paesi terzi.


Il logo europeo PUO' essere affiancato da loghi privati.

 Ho inserito queste etichette poichè il prodotto, per essere commercializzato, deve essere imballato ermeticamente e quindi bisogna fare attenzione ai prodotti sfusi che ovviamente non possono avere una etichetta.
E l'etichetta idonea permette la rintracciabilità ,nonostante anche questa non possa offrirci una totale certezza ma quantomeno una presa di responsabilità aziendale e pertanto un certa garanzia per noi acquirenti.
Come avrete notato non ho avviato il discorso degli allevamenti biologici ma ho preferito iniziare dai prodotti agricoli. Sarebbe troppo tedioso per chiunque!

Però una piccola chiosa vorrei farla, parlando della biodinamica i cui principi sono stati formulati da Rudolf Steiner  ,fondatore della antroposofia. (dottrina teosofica per cui l'uomo tramite lo sviluppo dello spirito può accedere alla realtà metafisica e a Dio).                                                                                                                     
 Riguardo alla biodinamica vorrei soffermarmi sulla concimazione, cioè al cosiddetto compost che deve seguire regole ben precise. I  materiali usati nel compostaggio devono essere di origine naturale, non devono contenere sostanze  o minerali, non devono essere stati sottoposti a processi di sterilizzazione o di combustione come per esempio la cenere di legna che deve essere priva di carboncino.
Qui di seguito un elenco :
Composto misto a base prevalente di vegetali:Materiale di base di origine vegetale:  trucioli, cortecce, carta e cartoni non trattati, scarti di cucina e dell'orto, rami tritati, foglie, sfalcio di prati , paglia di cereali, scarti , erbacce purchè non in seme.
Materiale ed integratori di origine animale:sangue ed ossa di animali, penne, lana, cuoio senza cromo, setole di animali.
Materiale ed integratori di origine minerale:fosforite, bentonite od argilla, solfato di potassio, basalto, sabbia silicea, cenere di legna setacciate, fanghi di fosso, terreno superficiale, calce naturale, lapillo vulcanico, torba, alghe.
Composto a base di deiezioni animali:Escrementi e letame di vacca, cavallo etc.

Nel preparare il compost (che prevede anche una particolare forma ) bisogna inserire nel suo centro ed in punti equidistanti tra loro alcuni preparati biodinamici ovvero:
502 preparato di Achillea
503 preparato di Camomilla
504 preparato di Ortica
505 preparato di Quercia
506 preparato di Tarassaco
507 preparato di Valeriana

Questi preparati fungono da catalizzatori di reazioni biochimiche naturali.


immagini tratte dal web

E questo è veramente una piccola descrizione della concimazione in base ai principi della biodinamica, caratterizzata davvero da processi molto complessi, però la ritenevo importante per non limitare l'argomento bio il quale implica molteplici argomentazioni.

sabato 22 marzo 2014

INCI in cosmesi


Come annunciato nei giorni scorsi, vorrei parlarvi del significato dell '  INCI nei prodotti per la cosmesi.   E della sua   importanza se si desidera evitare di introdurre alcune sostanze tossiche e nocive per la nostra pelle e salute.



INCI è l'acronimo di   International Cosmetic Ingredient. Ovvero indice  internazionale degli ingredienti nei cosmetici.

Vi sono alcune cose importanti da sapere nell'acquisto dei cosmetici , dei prodotti per  il viso o per il corpo.
Se siete interessati a sapere come si può riconoscere se vi sono dei componenti dannosi negli ingredienti bisogna conoscere qualche regola di base.

Prima di tutto: se cercate un prodotto naturale o che,quantomeno viene pubblicizzato come tale, si deve verifiare se gli olii essenziali o le erbe sono all'inizioo al fondo dell'elenco.
Infatti all'inizio si ritrovano gli ingredienti con maggior quantità ed alla fine quelli che sono meno presenti. Pertanto se un olio essenziale risulta al fondo dell'elenco, significa che la sua percentuale è nettamente inferiore rispetto agli altri.

Secondo punto importante riguarda il linguaggio utilizzato per denominare gli ingredienti. Quando le sostanze sono elencate in etichetta mantenendo il loro nome latino, significa che sono state inserite nella formulazione del prodotto tali e quali, senza subire alterazioni o modifiche Ad esempio oli vegetali utilizzati puri, che sono in etichetta con il loro nome latino e gli altri ingredienti naturali che sono stati impiegati per la produzione del cosmetico. I nomi latini si riferiscono ad ingredienti botanici o presenti nella farmacopea.
 Diciamo che, in linea generale, i prodotti per il viso e il corpo dovrebbero avere poche dei seguenti prodotti che potrebbero essere nocivi.

  •  Tensioattivi derivati dalla raffinazione del petrolio (Sodium laureth sulfate, Sodium lauryl sulfate, Ammoniun lauryl sulfate e altri).
  •  Paraffinum Liquidum, PEG e PPG, Mineral Oil, Petrolatum,tutti derivati dal petrolio 
  •  Ingredienti altamente inquinanti come EDTA, MEA, TEA, MIPA.
  •  Ingredienti altamente allergizzanti o considerati come potenziali cessori di formaldeide, tra i quali troviamo: Triclosan e Imidazolidinyl urea, DMDM Hydantoin, Methylisothiazolinone e Methylchloroisothiazolinone, utilizzati come conservanti.
  • Siliconi come Poliquaternium-80, Dimethicone e Amodimethicone, inquinanti e capaci di creare una pellicola sulla pelle e sui capelli, per renderli apparentemente sani, ma per nulla nutriti
Ecoovi una lista  dei  composti più comuni, così come li troverete indicati nelle etichette.


Additivi, emulsionanti

Alcuni ingredienti, contaminati da determinate sostanze, quali ad esempio il c 1,4 dioxane (cancerogeno) , possono concorrere alla formazione di complessi nocivi. Soprattutto gli ingredienti che appartengono alle categorie con suffissoPEG, Eth, Oxynol come ho già menzionato sopra.
  • Polyethyleneglycole (PEG)sono  sostanze emulsionanti di sintesi. Nei detergenti detergenti e negli shampoo sono usati  al fine di ottenere emulsioni viscose e nelle creme consentono di ottenere emulsioni con effetto emolliente. Ma l'effetto è  apparenteed infatti  non apporta effettiva idratazione, nascondendo il reale stato della pelle. In particolare le pelli sensibili o danneggiate devono evitare PEG6, PEG20, PEG 75.
  • Propylen glycol, Butylen glycol, Polypropylene glycolSono utilizzati come solventi e diluenti nelle emulsioni. L’uso continuo causa sensibilizzazione ed incrementa la permeabilità della pelle. Il Propylen Glycol è anche utilizzato in fitocosmetica per estrarre i principi attivi dalle piante.
  • Ethylene glycolSolvente sintetico e tossico. Nell’ambiente favorisce inquinamento da ozono.
Conservanti
  • Kathon È un conservante e battericida di sintesi ad ampio spettro, già attivo anche a bassi dosaggi, è considerato un forte sensibilizzante. Non è ammesso in campo farmaceutico.
  • Quaternium 15 È un conservante e antisettico. Adoperato anche come disinfettante e deodorante in detergenti e deodoranti. Rilascia formaldeide, è tossico e produce sensibilizzazione.
  • Imidazolidinyl urea    E' un conservante  di sintesi che rilascia formaldeide. È ammesso in cosmetica, ma non in farmaceutica. Causa sensibilizzazioni e allergie.
  • Diazolidinyl urea     Come    il  precedente ma più forte.
  • Methyl paraben, Propyl paraben, Butyl paraben, Ethyl paraben. La famiglia dei Parabeni costituisce il gruppo di conservanti più utilizzati dall’industria cosmetica. Possono dare luogo ad intolleranze, soprattutto alle pelli particolarmente sensibili.
Tensioattivi
  • MEA/TEA/DEA (amine e amino derivati) Sono sostanze che contengono Monoethanolamine (MEA), Triethanolamine (TEA), Diethanolamine (DEA). Penetrando nella pelle possono dar luogo alla formazione di nitrosamine (sostanze cancerogene) e a depositi residuali. Sono acidi grassi di sintesi o ricavati dall’olio di cocco utilizzati come emulsionanti e/o schiumogeni. Presenti in cosmetici, detergenti, shampoo ed altro,   queste sostanze si trovano combinate sia  tra loro,sia con altri emulsionanti o tensioattivi e vengono assorbite dalla pelle. Sono  tossiche e disidratanti. Favoriscono la formazione di acne e forfora.
  • Appartengono a questa categoria: Cocamide DEA, Oleamide DEA, Lauramide DEA . Cocamide TEA, Oleamide TEA, Lauramide TEA . Cocamide MEA, Oleamide MEA, Lauramide MEA . Linoleamide DEA Myristamide DEA Stearamide DEA DEA-Cethyl Phosphate DEA-Oleth-3 Phosphate TEA-Lauryl Sulfate Thiethanoamine
  • Sodium Lauryl Sulfate (SLS), Amonium Lauryl Sulfate, TEA-lauryl sulfate, Magnesium Laureth sulfate, MEA Laureth Sulfate       Sono tensioattivi di  sintesi   derivati  da  ossido di etilene, utilizzati in detergenti, saponi, shampoo e bagnoschiuma. Sono disidratanti, comedogenici, favoriscono  la formazione di acne o punti neri Questo  dipende dalla loro concentrazione nel prodotto e dalla durata del contatto.   Si depositano sulla superficie della pelle e nei follicoli.
  • Sodium laureth sulfate e Amonium laureth sulfate Sono tensioattivi di sintesi derivati dall’ossido di etilene con azione emulsionante e schiumogena. Aumentano la consistenza del prodotto. Meglio tollerata dalla pelle rispetto alla precedente, questa categoria di tensioattivi può causare irritazione, in particolare agli occhi, in proporzione alla concentrazione.
Poichè non possiamo certamente memorizzare tutti questi ingredienti, semplifichiamo dicendo che sarebbero da evitare tutti i prodotti che contengono i termini solfati, parabene,propilene. Ricordiamoci che molti ingredienti derivano dal petrolio!
 Qui sotto vi inserisco una etichetta a caso nella quale avrete già capito quali siano gli ingredienti nocivi.   Ma si  vede anche ad es.che il Prunus è fra i primi  ingredienti   e pertanto la sua percentuale è superiore ad es.al Farnesol!






Quando vi   troverete  davanti ad una tabella degli ingredienti con i seguenti pallini, potrete interpretarli in questo modo


vai che vai bene
accettabile
ci potrebbero essere dei problemi ma, tutto sommato si può chiudere un occhio soprattutto se il componente è alla fine degli ingredienti
qualche problema, se ne sconsiglia l'uso a meno che sia il solo componente in rosso o che sia presente in misura minore (cioè elencato alla fine della lista INCI)
inaccettabile



Altro discorso va poi fatto sulle etichette di prodotti bio e vegani e non testati sugli animali. Questi capitoli mi stanno molto a cuore (in specie la non-sperimentazione sugli animali ) .Per cui credo che ne parlerò in un altro post poichè l'argomento presuppone molte chiarificazioni in merito.

Per altre delucidazioni,potete consultare il Biodazionario sul web.



www.biodizionario.it/

venerdì 21 marzo 2014

inci

A breve vi darò qualche informazione sul significato dell'INCI. Avendo già parlato di cosmetici naturali, vorrei approfondire l'argomento con voi.
A presto! 

WORLD OF BEAUTY ITALIA Prima fase

                                                                novembre   gennaio         Come ho ottenuto questi risultati? E quali erano ...