"http://www.ricettedalmondo.it/contest-la-mia-torta-di-mele.html"
Con questa ricetta partecipo al contest
La Mia Torta di Mele: tra sapori e tradizioni di RicetteDalMondo.it
Il tema per questo contest è la torta di mele. E per me non poteva esserci un tema più caro.
La ricetta è familiare e si tramanda da nonna a mamma e poi a me. Ho sempre il foglio manoscritto della mamma con le istruzioni in un vecchio e consunto libro : una edizione del 1950 de "Il Cucchiaio d'argento ".
La ricetta presenta pochi ingredienti che vi segno qui sotto ma il risultato riporta ogni volta all'infanzia con il suo sapore "casalingo".
Mele renette 3/4
Farina 2hg.
Zucchero 130 gr.
Latte qualche cucchiaio
Burro 80 gr.
Cannella in polvere
Mandorle
Pane grattato
Lievito 1 bustina
Uova 1
Mandorle
Scorza di limone
Procedimento:
Miscelare le uova con lo zucchero ed incorporare la farina ed il lievito. Aggiungere due cucchiai di latte per rendere più morbido l'impasto. Aggiungere il burro sciolto ed impastare il tutto con della cannella in polvere e la buccia di un limone grattugiato.
Imburrare il fondo di una teglia rotonda e mettere un pò di pane grattugiato per non fare aderire l'impasto durante la cottura.
Tagliare a fette le mele ed inserirle seguendo un ordine circolare fino a riempire tutta l'impasto.
Aggiungere le mandorle tra le fette di mele.
Informare in forno preriscaldato a 180 gr.per circa 30/40 minuti. Fare comunque la prova del coltello per verificare la cottura.
La si può accompagnare con un cucchiaio di cotognata di mele o marmellata.
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martedì 28 ottobre 2014
domenica 12 ottobre 2014
Croissant
È da tempo che volevo provare a fare i croissant. Credendo però fosse difficile dare la giusta forma, non avevo mai provato.
Sono andata a cercare qualche informazione e devo ammettere che dopo qualche sbaglio, ce l'ho fatta.
La cosa più difficile è proprio capire come tagliare la pasta. Qualcuno diceva di tagliare dei quadrati, altri dei triangoli.
Dopo qualche esperimento, vi dico che il triangolo è la forma migliore.
Ingredienti: .
1 rotolo di pasta sfoglia
composta di mele cotogne
zucchero di canna
acqua
Chi di voi è pratico ovviamente si farà la pasta sfoglia. Per comodità io ho usato quella già pronta.
Per il ripieno ho acquistato la composta di mele cotogne perché non è troppo dolce ma voi adoperate quella che preferite.
Srotolate la pasta sfoglia e tagliate dei triangoli. Mettete un cucchiaio di marmellata ed iniziate ad arrotolare come da foto.
Continuate ad arrotolare poi chiudete le estremità , cercando di dare la classica forma dei croissants.
Mettere in forno ventilato a 180/200 gr.
Nel frattempo fate sciroppate lo zucchero in un pendolino con dell'acqua .
Quando i croissant sono ancora caldi spennellarli con lo zucchero sciroppato.
Provateci. È davvero molto semplice. E finalmente potete gustare a casa dei croissant caldi!
Sono andata a cercare qualche informazione e devo ammettere che dopo qualche sbaglio, ce l'ho fatta.
La cosa più difficile è proprio capire come tagliare la pasta. Qualcuno diceva di tagliare dei quadrati, altri dei triangoli.
Dopo qualche esperimento, vi dico che il triangolo è la forma migliore.
Ingredienti: .
1 rotolo di pasta sfoglia
composta di mele cotogne
zucchero di canna
acqua
Chi di voi è pratico ovviamente si farà la pasta sfoglia. Per comodità io ho usato quella già pronta.
Per il ripieno ho acquistato la composta di mele cotogne perché non è troppo dolce ma voi adoperate quella che preferite.
Srotolate la pasta sfoglia e tagliate dei triangoli. Mettete un cucchiaio di marmellata ed iniziate ad arrotolare come da foto.

Continuate ad arrotolare poi chiudete le estremità , cercando di dare la classica forma dei croissants.
Mettere in forno ventilato a 180/200 gr.
Nel frattempo fate sciroppate lo zucchero in un pendolino con dell'acqua .
Quando i croissant sono ancora caldi spennellarli con lo zucchero sciroppato.
mercoledì 8 ottobre 2014
Come usare gli avanzi
Domani vi fornirò due idee su come inventarsi altre ricette con quanto è avanzato nel frigo.
Ho preparato delle piccole quiche e dei canestrini. Uno è con la carne e l'altro con le verdure.
Ho semplicemente adoperato quanto rimasto dalle precedenti ricette.
A prestissimo
Ho preparato delle piccole quiche e dei canestrini. Uno è con la carne e l'altro con le verdure.
Ho semplicemente adoperato quanto rimasto dalle precedenti ricette.
A prestissimo
venerdì 3 ottobre 2014
Crauti
Che dirvi? A me i crauti piacciono molto!
E come sempre cerco di semplificarmi la vita usando la pentola a pressione.
Ingredienti:
1/2 cavolo verza o 1 intero
acqua
aceto di mele bio 1/2 bicchiere
acciughe sott'olio 1/2 vasetto da 125 gr. o 1 intero per 1 cavolo intero
sale
aglio 1/2 spicchi
Lavare e tagliare finemente il cavolo verza. Porre il cavolo verza nella pentola a pressione e coprirlo a metà di acqua, con l'aceto, le acciughe, l'aglio tritato finemente e pochissimo sale.
Portare a cottura e quando la pentola inizia a fischiare togliere dal fuoco, scoperchiare e girare per far spappolare le acciughe. Eventualmente riportare a cottura.
Le quantità che vi ho indicato non sono precise poiché è uno di quei piatti "soggettivi": ovvero il sapore dell'aceto o delle acciughe varia a seconda dei propri gusti. Se non amate troppo il sapore delle acciughe, potete metterne di meno. Stesso discorso per l'aceto.
In genere si accompagna a salsiccia, wurstel,cotechino. Ottimo anche per fare dei panini , accompagnato da un bicchiere di birra!
E come sempre cerco di semplificarmi la vita usando la pentola a pressione.
Ingredienti:
1/2 cavolo verza o 1 intero
acqua
aceto di mele bio 1/2 bicchiere
acciughe sott'olio 1/2 vasetto da 125 gr. o 1 intero per 1 cavolo intero
sale
aglio 1/2 spicchi
Lavare e tagliare finemente il cavolo verza. Porre il cavolo verza nella pentola a pressione e coprirlo a metà di acqua, con l'aceto, le acciughe, l'aglio tritato finemente e pochissimo sale.
Portare a cottura e quando la pentola inizia a fischiare togliere dal fuoco, scoperchiare e girare per far spappolare le acciughe. Eventualmente riportare a cottura.
Le quantità che vi ho indicato non sono precise poiché è uno di quei piatti "soggettivi": ovvero il sapore dell'aceto o delle acciughe varia a seconda dei propri gusti. Se non amate troppo il sapore delle acciughe, potete metterne di meno. Stesso discorso per l'aceto.
In genere si accompagna a salsiccia, wurstel,cotechino. Ottimo anche per fare dei panini , accompagnato da un bicchiere di birra!
Pasta frolla
La preparazione della pasta frolla è fondamentale per poter preparare moltissime ricette: sia dolci che salate.
La ricetta che vi segnalo è quella base. Si possono poi aggiungere altri ingredienti ed aromi.
Gli ingredienti non sono molti e la difficoltà di esecuzione è media.
Iniziamo subito con gli ingredienti:
350 gr.di farina
125 gr.di burro freddo a pezzi
125 gr.di zucchero
2 tuorli
1 uovo intero
Mettere al centro della farina lo zucchero, i tuorli e l'uovo intero.
Impastare partendo dal centro, fino ad incorporare tutta la farina. Cercate di fare un impasto molto omogeneo . Lavorarla fino ad ottenere una palla che avvolgerete nella pellicola trasparente. Lasciare riposare in frigo per mezz'ora.
La ricetta che vi segnalo è quella base. Si possono poi aggiungere altri ingredienti ed aromi.
Gli ingredienti non sono molti e la difficoltà di esecuzione è media.
Iniziamo subito con gli ingredienti:
350 gr.di farina
125 gr.di burro freddo a pezzi
125 gr.di zucchero
2 tuorli
1 uovo intero
Mettere al centro della farina lo zucchero, i tuorli e l'uovo intero.
Impastare partendo dal centro, fino ad incorporare tutta la farina. Cercate di fare un impasto molto omogeneo . Lavorarla fino ad ottenere una palla che avvolgerete nella pellicola trasparente. Lasciare riposare in frigo per mezz'ora.
giovedì 2 ottobre 2014
Crostata di ricotta
La crostata è uno dei dolci preferiti da noi. La presento sovente con la frutta ma fatta con la ricotta si presenta come ottima alternativa.
Ingredienti:
pasta frolla (in questa occasione non vi scrivo la ricetta ,la posterò in un'altra occasione)
1 confezione
Per il ripieno:
- 500 gr di ricotta
- 40 gr di zucchero
- 2 uova
- 1 tuorlo
- 1 limone
- 1 bicchierino di rum
- zucchero a velo
In una ciotola sbriciolare la ricotta ed incorporare gli altri ingredienti. Il rum è ovviamente facoltativo ma a me piace perché dà quel sapore in più. Grattugiate la scorza di limone e mescolate fino ad ottenere un impasto omogeneo e cremoso.
Stendere la pasta frolla in una teglia imburrata apribile o mettendo la carta forno. Incorporare la farcia e se volete ingraziosite la parte superiore con della pasta frolla avanzata.
Mettere in forno ventilato a 180 gr.per circa 40 min. Per verificare la cottura fate la prova coltello.
Ingredienti:
pasta frolla (in questa occasione non vi scrivo la ricetta ,la posterò in un'altra occasione)
1 confezione
Per il ripieno:
- 500 gr di ricotta
- 40 gr di zucchero
- 2 uova
- 1 tuorlo
- 1 limone
- 1 bicchierino di rum
- zucchero a velo
In una ciotola sbriciolare la ricotta ed incorporare gli altri ingredienti. Il rum è ovviamente facoltativo ma a me piace perché dà quel sapore in più. Grattugiate la scorza di limone e mescolate fino ad ottenere un impasto omogeneo e cremoso.
Stendere la pasta frolla in una teglia imburrata apribile o mettendo la carta forno. Incorporare la farcia e se volete ingraziosite la parte superiore con della pasta frolla avanzata.
Mettere in forno ventilato a 180 gr.per circa 40 min. Per verificare la cottura fate la prova coltello.
Sugo sprint
Un primo piatto saporito e veloce .
Un sugo con le acciughe è una valida alternativa al solito ragù e impiegherete anche poco tempo .
Ingredienti:
acciughe sott'olio (3 a persona)
olio extravergine di oliva q.b..
1/2 cipolla
passata di pomodoro
pane grattato
spaghetti (80gr.a persona)
Come preparare il sugo: far rosolare la cipolla tritata finemente e quindi versare la passata. Contemporaneamente inserire qualche acciuga (io ho messo 3 acciughe per persona) e farle sciogliere nel sugo. Cuocere a fuoco lento.
Nel frattempo mettere a bollire l'acqua per la pasta. Non ho messo il sale nell'acqua di cottura poiché vi sono già acciughe salate nel sugo.
A parte far abbrustolire abbondante pangrattato.
Scolare la pasta e farla saltare un attimo nel sugo.
Mettere nel piatto e versare sopra molto pangrattato.
È appetitoso e facile!
Un sugo con le acciughe è una valida alternativa al solito ragù e impiegherete anche poco tempo .
Ingredienti:
acciughe sott'olio (3 a persona)
olio extravergine di oliva q.b..
1/2 cipolla
passata di pomodoro
pane grattato
spaghetti (80gr.a persona)
Come preparare il sugo: far rosolare la cipolla tritata finemente e quindi versare la passata. Contemporaneamente inserire qualche acciuga (io ho messo 3 acciughe per persona) e farle sciogliere nel sugo. Cuocere a fuoco lento.
Nel frattempo mettere a bollire l'acqua per la pasta. Non ho messo il sale nell'acqua di cottura poiché vi sono già acciughe salate nel sugo.
A parte far abbrustolire abbondante pangrattato.
Scolare la pasta e farla saltare un attimo nel sugo.
Mettere nel piatto e versare sopra molto pangrattato.
È appetitoso e facile!
Panino vegano
Per uno spuntino od un pic-nic vegano, un panino è quello che serve.
Subito gli ingredienti:
pane integrale ai semi di girasole vegan
- 50 gr di valeriana
- ¼ di avocado o pomodoro
- 1 ravanello
- 30 gr di germogli di soia
- 1 cucchiaino di semi di girasole
- ½ limone
- olio extravergine d’oliva
- sale
- pepe
- mostarda
Pulire le verdure , lavarle ed asciugarle. Tagliare a rondelle sottili il ravanello e quindi tagliare l'avocado. Aprirlo a metà, togliere il nocciolo, e tagliarne un quarto a pezzetti. Se non piace l'avocado lo si può sostituire con del pomodoro. Lavare ed asciugare i germogli di soya. Mettere in una ciotola e condire con una vinaigrette preparata prima con l'olio etc.
Tagliare a metà un panino vegano (senza strutto, uova) e farcirlo con il composto.
Per rendere ancora più gustoso il panino potete aggiungere anche dei semi di girasole.
Bon appetit!
Subito gli ingredienti:
pane integrale ai semi di girasole vegan
- 50 gr di valeriana
- ¼ di avocado o pomodoro
- 1 ravanello
- 30 gr di germogli di soia
- 1 cucchiaino di semi di girasole
- ½ limone
- olio extravergine d’oliva
- sale
- pepe
- mostarda
Pulire le verdure , lavarle ed asciugarle. Tagliare a rondelle sottili il ravanello e quindi tagliare l'avocado. Aprirlo a metà, togliere il nocciolo, e tagliarne un quarto a pezzetti. Se non piace l'avocado lo si può sostituire con del pomodoro. Lavare ed asciugare i germogli di soya. Mettere in una ciotola e condire con una vinaigrette preparata prima con l'olio etc.
Tagliare a metà un panino vegano (senza strutto, uova) e farcirlo con il composto.
Per rendere ancora più gustoso il panino potete aggiungere anche dei semi di girasole.
Bon appetit!
Composta di mele
La composta di mele è un ottimo dessert.
Si può servire sia tiepido che freddo.
È di facile esecuzione. L'unica difficoltà risiede nella cottura della frutta poiché non deve risultare eccessivamente "cotta".
Ingredienti:
Mele renette 2
Zucchero
Cannella 2 bastoncini
Scorze di arancia
Vino bianco 1 bicchiere
Acqua
Pulire, tagliare le mele in pezzi , privandole del torsolo.
Mettere le mele in una pentola ed iniziare a coprirle con l'acqua, lo zucchero, il vino e le spezie.
Far cuocere a fuoco lento per 10 minuti perché la frutta non deve spappolarsi.
Questa composta la si può servire in coppette al posto della macedonia o come accompagnamento a piatti di selvaggina.
Si può servire sia tiepido che freddo.
È di facile esecuzione. L'unica difficoltà risiede nella cottura della frutta poiché non deve risultare eccessivamente "cotta".
Ingredienti:
Mele renette 2
Zucchero
Cannella 2 bastoncini
Scorze di arancia
Vino bianco 1 bicchiere
Acqua
Pulire, tagliare le mele in pezzi , privandole del torsolo.
Mettere le mele in una pentola ed iniziare a coprirle con l'acqua, lo zucchero, il vino e le spezie.
Far cuocere a fuoco lento per 10 minuti perché la frutta non deve spappolarsi.
Questa composta la si può servire in coppette al posto della macedonia o come accompagnamento a piatti di selvaggina.
Patate sabbiose
Le patate si sa piacciono a tutti! Come alternativa alle patate fritte le patate sabbiose sono più leggere . L'esecuzione è facile.
Ingredienti:
Patate
Olio extravergine d'oliva( io ho usato l'olio bio dell'Azienda Olivicola Scimeca)
Pangrattato
Rosmarino
Salvia
Nel mixer mettere pangrattato , salvia, rosmarino e sale grosso.
Tagliare le patate. La forma non ha importanza: a pezzi o a fiammifero, come preferite.
Mettete a bollire dell'acqua e buttate le patate per 5 minuti. Scolatele e mettetele in una pirofila o direttamente nella teglia con della carta da forno.
Mettete l'olio sulle patate e quindi copritele con il mix di pangrattato .
Far cuocere in forno ventilato a 180 gr.
Ingredienti:
Patate
Olio extravergine d'oliva( io ho usato l'olio bio dell'Azienda Olivicola Scimeca)
Pangrattato
Rosmarino
Salvia
Sale
Nel mixer mettere pangrattato , salvia, rosmarino e sale grosso.
Tagliare le patate. La forma non ha importanza: a pezzi o a fiammifero, come preferite.
Mettete a bollire dell'acqua e buttate le patate per 5 minuti. Scolatele e mettetele in una pirofila o direttamente nella teglia con della carta da forno.
Mettete l'olio sulle patate e quindi copritele con il mix di pangrattato .
Far cuocere in forno ventilato a 180 gr.
Tartufi al formaggio
Se avete ospiti dell'ultimo minuto e volete un antipasto facile ...i tartufini al formaggio fanno per voi. Accompagnateli con un aperitivo a vostra scelta ed avrete un successone.
Ingredienti:
Ricotta di mucca 200 gr
Parmigiano reggiano grattugiato 50 gr
Fontina 50 g
Groviera 50 g
Gorgonzola 50 g
Tagliate finemente la fontina ed il groviera ed uniteli agli altri formaggi nel mixer.
Mixate fino ad ottenere un impasto molto morbido.
Mettete il composto in un recipiente chiuso in frigorifero per 2 ore.
Ingredienti per ricoprire:
Sesamo semi 2 cucchiai
Papavero semi 2 cucchiai
Erba cipollina tritata 2 cucchiai
Peperoncino dolce in polvere 2 cucchiai
Mettere questi ingredienti in ciotoline separate.
Prendete il composto dal frigorifero e preparare tante palline.
Passare poi le palline nelle ciotoline , alternandole in modo da avere tartufini di quattro colori
Ingredienti:
Ricotta di mucca 200 gr
Parmigiano reggiano grattugiato 50 gr
Fontina 50 g
Groviera 50 g
Gorgonzola 50 g
Tagliate finemente la fontina ed il groviera ed uniteli agli altri formaggi nel mixer.
Mixate fino ad ottenere un impasto molto morbido.
Mettete il composto in un recipiente chiuso in frigorifero per 2 ore.
Ingredienti per ricoprire:
Sesamo semi 2 cucchiai
Papavero semi 2 cucchiai
Erba cipollina tritata 2 cucchiai
Peperoncino dolce in polvere 2 cucchiai
Mettere questi ingredienti in ciotoline separate.
Prendete il composto dal frigorifero e preparare tante palline.
Passare poi le palline nelle ciotoline , alternandole in modo da avere tartufini di quattro colori
mercoledì 1 ottobre 2014
maccheroncini alla panna di soya
Buona giornata a tutti. Il clima non è così torrido da far desiderare solo cibi freschi, per cui oggi vi propongo un piatto di pasta.
Ho scoperto da poco tempo la panna di soya e l'ho trovata una valida alternativa alla panna da cucina che usavo di solito. Sinceramente a me non piace il latte di soya, per cui ero molto incerta. Invece il sapore è differente e si amalgama benissimo a qualsiasi ingrediente.
Ingredienti:
80 gr.di pasta a persona
1/2 confezione di panna di soya per 2/3 persone)
Pinoli
Pane pesto
Mentre l'acqua per la pasta bolle, far tostare i pinoli in un padellino.
Quando la pasta è pronta, scolarla, metterla in un recipiente ed unire la panna ed i pinoli.
A questo punto mettere sopra 2 o 3 cucchiai di pane pesto ed infornare per qualche minuto fino a che non si forma una crosticina.
Personalmente, preferisco far leggermente tostare il pane pesto prima e versarlo poi sulla pasta.
Semplicemente perché nel forno la panna si solidifica troppo .
Accompagnatelo con un buon vino rosso e
Buon appetito!
Ho scoperto da poco tempo la panna di soya e l'ho trovata una valida alternativa alla panna da cucina che usavo di solito. Sinceramente a me non piace il latte di soya, per cui ero molto incerta. Invece il sapore è differente e si amalgama benissimo a qualsiasi ingrediente.
Ingredienti:
80 gr.di pasta a persona
1/2 confezione di panna di soya per 2/3 persone)
Pinoli
Pane pesto
Mentre l'acqua per la pasta bolle, far tostare i pinoli in un padellino.
Quando la pasta è pronta, scolarla, metterla in un recipiente ed unire la panna ed i pinoli.
A questo punto mettere sopra 2 o 3 cucchiai di pane pesto ed infornare per qualche minuto fino a che non si forma una crosticina.
Personalmente, preferisco far leggermente tostare il pane pesto prima e versarlo poi sulla pasta.
Semplicemente perché nel forno la panna si solidifica troppo .
Accompagnatelo con un buon vino rosso e
Buon appetito!
Gnocchi al sugo di zucchini
La primavera forse si è già stancata? Comunque è una di quelle giornate fredde in cui cerco solo il caldo...
Ho pensato ad una ricetta che funzioni da primo e da secondo. Un bel piatto unico che ci risolve tanti momenti...gnocchi al sugo con zucchini.
Ingredienti:
2 zucchine piccole
gnocchi (la quantità dipende da quante persone siete!)
passata di pomodoro
salsiccia
olio
sale
volendo una spolverata di pepe
parmigiano grattugiato
Questa volta non ho preparato personalmente gli gnocchi (vi darò la mia ricetta un'altra volta!) ma li ho acquistati freschi in gastronomia . Vanno bene anche quelli del super, comunque.
Prima di tutto, ho tagliato a dadini piccoli gli zucchini .
Poi ho iniziato a sminuzzare la salsiccia e a farla rosolare, dopo averle levato il budello ovviamente.
Una volta che la salsiccia è praticamente cotta unisco gli zucchini e li faccio cuocere insieme.
Quando questi due ingredienti sono cotti, si unisce la passata di pomodoro , si sala e si fa cuocere per 10 minuti circa.
A questo punto è sufficiente portare a bollore l'acqua, salarla, e buttare gli gnocchi.
Quando salgono in superficie, significa che sono cotti. Li si scola e li si versa in un recipiente di vostro gradimento , si versa il condimento , un pochino di pepe, una spolverata di parmigiano e voilà....fatto e buon appetito!
vi metto le foto, appena le scarico (sorry!)
Ho pensato ad una ricetta che funzioni da primo e da secondo. Un bel piatto unico che ci risolve tanti momenti...gnocchi al sugo con zucchini.
Ingredienti:
2 zucchine piccole
gnocchi (la quantità dipende da quante persone siete!)
passata di pomodoro
salsiccia
olio
sale
volendo una spolverata di pepe
parmigiano grattugiato
Questa volta non ho preparato personalmente gli gnocchi (vi darò la mia ricetta un'altra volta!) ma li ho acquistati freschi in gastronomia . Vanno bene anche quelli del super, comunque.
Prima di tutto, ho tagliato a dadini piccoli gli zucchini .
Poi ho iniziato a sminuzzare la salsiccia e a farla rosolare, dopo averle levato il budello ovviamente.
Una volta che la salsiccia è praticamente cotta unisco gli zucchini e li faccio cuocere insieme.
Quando questi due ingredienti sono cotti, si unisce la passata di pomodoro , si sala e si fa cuocere per 10 minuti circa.
A questo punto è sufficiente portare a bollore l'acqua, salarla, e buttare gli gnocchi.
Quando salgono in superficie, significa che sono cotti. Li si scola e li si versa in un recipiente di vostro gradimento , si versa il condimento , un pochino di pepe, una spolverata di parmigiano e voilà....fatto e buon appetito!
vi metto le foto, appena le scarico (sorry!)
venerdì 26 settembre 2014
Quinoa con verdure
Come anticipato vi presento una delle tante ricette che si possono fare con la quinoa.
Per chi non la conosce bene, la quinta è una pianta erbacea come gli spinaci o la barbabietola. Merceologicamente viene assimilata ai cereali ma, a differenza di questi, è priva di glutine e quindi idonea anche a chi soffre di celiachia.
È ricco di vitamine e proteine vegetali. Gli incas la chiamano "quechua" ovvero madre di tutti i semi.
Questa è la marca che io ho acquistato. Ne esistono molte e devo subito anticiparvi che è un prodotto un pò caro. Quella che ho scelto è biologica e di un prezzo intermedio.
La quinoa può essere servita con le verdure e/o con la carne.
Qui la presento con le verdure.
Ingredienti:
200 gr.di quinta
3 zucchini
2 carote
In alternativa o in aggiunta 150 gr. di piselli
Olio extravergine di oliva
1/2 cipolla
Sale
Pepe
Lavate e tagliate le verdure. Fate un leggero soffritto con la cipolla e mettete a cuocere le verdure. Salate e pepate.
Per preparare la quinoa occorre prima lavarla molto bene per togliere la saponina che la ricopre e che le conferisce un sapore amaro. Pertanto metterla prima a mollo in un recipiente con dell'acqua e poi sciacquarla usando un colino.
Mettere a bollire dell'acqua e quando è a bollore versare la quinoa e farla cuocere per 10/15 minuti.
Una volta cotta, scolarla ed unirla alle verdure.
Per chi non la conosce bene, la quinta è una pianta erbacea come gli spinaci o la barbabietola. Merceologicamente viene assimilata ai cereali ma, a differenza di questi, è priva di glutine e quindi idonea anche a chi soffre di celiachia.
È ricco di vitamine e proteine vegetali. Gli incas la chiamano "quechua" ovvero madre di tutti i semi.
La quinoa può essere servita con le verdure e/o con la carne.
Qui la presento con le verdure.
Ingredienti:
200 gr.di quinta
3 zucchini
2 carote
In alternativa o in aggiunta 150 gr. di piselli
Olio extravergine di oliva
1/2 cipolla
Sale
Pepe
Lavate e tagliate le verdure. Fate un leggero soffritto con la cipolla e mettete a cuocere le verdure. Salate e pepate.
Mettere a bollire dell'acqua e quando è a bollore versare la quinoa e farla cuocere per 10/15 minuti.
Una volta cotta, scolarla ed unirla alle verdure.
giovedì 13 marzo 2014
Frittata agli asparagi
Quando proprio non so cosa preparare per cena (e capita sovente), presa dalla fretta...vado di frittata! Secondo me anche la frittata ha un suo perchè !!
E poi se ne possono fare davvero in molteplici modi:con le erbette,con la pasta avanzata, con il riso, con la menta e le erbe,con tutti i tipi di formaggio....
Di frittate ce n'è davvero per tutti gusti e per tutte le stagioni. L'importante è sempre scegliere alimenti freschi , specialmente se la frittata è a base di verdure.
Mio marito adora la classica omelette con il formaggio..io ,piu' semplicemente, preferisco le verdure. Sarà perchè un pasto senza verdure per me è incompleto!
La frittata che vorrei proporvi è semplice e ne approfitto per farla con una delle mie verdure preferite:gli asparagi. La si può fare anche con quelli surgelati, volendo risparmiarsi la fatica della pulitura etc.. Il massimo sarebbe adoperare glia asparagi selvatici però!
Per prima cosa sbattete le uova in un recipiente e salatele. E' meglio usare una forchetta anzichè la frusta,secondo me, quel tanto che basta per amalgamare bene il tuorlo con l'albume. L'importante è che le uova siano molto fresche.
La consistenza deve poi risultare omogenea :nè troppo densa nè troppo liquida.Specialmente quando si usano le verdure a foglia. Per cui,io aggiungo un uovo in piu' se è troppo liquido o anche del pangrattato. Se invece trovate il composto troppo denso, potete aggiungere un pò di latte ma senza esagerare.
La padella deve essere larga e ben oleata (se usate l'olio) o ben imburrata.
L'olio deve essere molto caldo prima di versare il composto.
La cottura deve avvenire a fuoco moderato : solo quando i bordi si "staccano" va girata. Va da sè che io il classico salto non lo so fare e quindi adopero una paletta antiaderente e mi aiuto col coperchio.
Ultima cosa : lasciar sempre intiepidire un pò la frittata prima di servirla poichè se è troppo calda non si assaporano bene gli aromi,soprattutto se è fatta di verdure.
Mi piace molto usare gli asparagi anche perchè, dopo aver usato le punte per la frittata, si possono utilizzare i gambi per fare un risotto... il che non è male...!
I miei ingredienti (per 2 persone) sono:
3 uova
olio di oliva
punte di asparagi (la quantità varia a seconda dei propri gusti e di quante uova usate)circa 3-4 hg
1 porro
sale
parmigiano grattuggiato
aceto balsamico di Modena
Dopo aver lavato molto bene gli asparagi (io li metto a mollo anche con l'Amuchina), iniziate a tagliare le punte, lasciando da parte i gambi.
Tagliate finemente il porro e mettetelo a soffriggere in una padella in cui avrete già lasciato scaldare l'olio.
Unite le punte degli asparagi alle uova sbattute ed aggiungete il parmigiano.
Quando vedete che i porri iniziano a soffiggere, unite il composto e fate cuocere.
Una volta tolta la frittata dal fuoco,la lascio riposare su un panno carta perchè trattenga l'eccesso di olio.
Una volta messa nel piatto e quando si è già intiepidita, potete cospargerla con un pò di aceto balsamico di Modena se vi piace.
Volendo esagerare, provate ad aggiungere dello speck...
E poi se ne possono fare davvero in molteplici modi:con le erbette,con la pasta avanzata, con il riso, con la menta e le erbe,con tutti i tipi di formaggio....
Di frittate ce n'è davvero per tutti gusti e per tutte le stagioni. L'importante è sempre scegliere alimenti freschi , specialmente se la frittata è a base di verdure.
Mio marito adora la classica omelette con il formaggio..io ,piu' semplicemente, preferisco le verdure. Sarà perchè un pasto senza verdure per me è incompleto!
La frittata che vorrei proporvi è semplice e ne approfitto per farla con una delle mie verdure preferite:gli asparagi. La si può fare anche con quelli surgelati, volendo risparmiarsi la fatica della pulitura etc.. Il massimo sarebbe adoperare glia asparagi selvatici però!
Per prima cosa sbattete le uova in un recipiente e salatele. E' meglio usare una forchetta anzichè la frusta,secondo me, quel tanto che basta per amalgamare bene il tuorlo con l'albume. L'importante è che le uova siano molto fresche.
La consistenza deve poi risultare omogenea :nè troppo densa nè troppo liquida.Specialmente quando si usano le verdure a foglia. Per cui,io aggiungo un uovo in piu' se è troppo liquido o anche del pangrattato. Se invece trovate il composto troppo denso, potete aggiungere un pò di latte ma senza esagerare.
La padella deve essere larga e ben oleata (se usate l'olio) o ben imburrata.
L'olio deve essere molto caldo prima di versare il composto.
La cottura deve avvenire a fuoco moderato : solo quando i bordi si "staccano" va girata. Va da sè che io il classico salto non lo so fare e quindi adopero una paletta antiaderente e mi aiuto col coperchio.
Ultima cosa : lasciar sempre intiepidire un pò la frittata prima di servirla poichè se è troppo calda non si assaporano bene gli aromi,soprattutto se è fatta di verdure.
Mi piace molto usare gli asparagi anche perchè, dopo aver usato le punte per la frittata, si possono utilizzare i gambi per fare un risotto... il che non è male...!
I miei ingredienti (per 2 persone) sono:
3 uova
olio di oliva
punte di asparagi (la quantità varia a seconda dei propri gusti e di quante uova usate)circa 3-4 hg
1 porro
sale
parmigiano grattuggiato
aceto balsamico di Modena
Dopo aver lavato molto bene gli asparagi (io li metto a mollo anche con l'Amuchina), iniziate a tagliare le punte, lasciando da parte i gambi.
Tagliate finemente il porro e mettetelo a soffriggere in una padella in cui avrete già lasciato scaldare l'olio.
Unite le punte degli asparagi alle uova sbattute ed aggiungete il parmigiano.
Quando vedete che i porri iniziano a soffiggere, unite il composto e fate cuocere.
Una volta tolta la frittata dal fuoco,la lascio riposare su un panno carta perchè trattenga l'eccesso di olio.
Una volta messa nel piatto e quando si è già intiepidita, potete cospargerla con un pò di aceto balsamico di Modena se vi piace.
Volendo esagerare, provate ad aggiungere dello speck...
mercoledì 12 marzo 2014
Risotto alla trevisana
Treviso ed il suo radicchio
| mappa di Treviso |
![]() |
| scorci di Treviso |
La specie spontanea conosciuta come “Cichorium Intybus L.” è quella nota come cicoria selvatica, ma i continui cambiamenti per innesti o per variazioni fatte in maniera magari non propriamente consce lo hanno fatto diventare il famoso radicchio rosso di Treviso . Nella regione di Treviso ha trovato l’”humus” perfetto.
La prima mostra durante la quale viene esposto è circa nel 1860 ma non e' semplice definire l’origine esatta della tecnica dell’imbiancamento, ed infatti esistono due versioni .
La prima e molto favolistica riguarda Francesco Van den Borre che, arrivato nel 1860 nel Veneto dal Belgio,e specializzato nell’allestimento di parchi e giardini, si pensa abbia usato sui radicchi di campo la tecnica dell’imbiancamento ( a quel tempo molto diffusa in Belgio). Di questa fatto non ci sono prove sicure ma molti lo prendono come punto di riferimento.
La seconda versione riguarda i contadini, e si pensa che con l’arrivo dell’inverno, avessero conservato i radicchi nelle stalle e che si fossero accorti che invece di marcire il radicchio fosse rimasto fresco . Avendo acqua di sorgente per tenerli sempre freschi si pensa che abbiano iniziato in questo modo un nuovo tipo di coltura.
Il fatto che la prima versione abbia ancora credito forse risale al fatto che il radicchio di Treviso assomiglia ad un fiore, cosi come scrisse Aldo Van den Borre nel 1924: “Ecco un erbaggio che è un fiore. Treviso va altera di questo magnifico ortaggio, che è opera della suatterza, del suo clima e della sua gente illustre e paziente. Di cicorie ve n’è dappertutto. Ma l’erba di Teofrasto, la kasni degli Indù, la radice rossa di Milano, la kaiserscichorie di Berlino, la Witoof di Bruxelles, l’archicoria dell’Escuriale, la christmas salad di Londra non hanno nulla a che fare col radicchio trevisano: Se lo guardi, egli è un sorriso Se lo mangi, è un paradiso Il radicchio di Treviso!”
O secondo Elio Zorzi nel 1928 nelle “Osterie Veneziane”:
“Il radicchio di Treviso è un fiore commestibile: quando venga portato in tavola senz’essere prima condito, sembra, nella casalinga insalatiera, un mazzo d’orchidee in una preziosa coppa di porcellana.”,. Ma come disse anche Maffioli nel 1983 nella sua “Cucina Trevigiana” “Il rosso, tono dominante della natura moribonda, si erge nella sua crescente freschezza come su steli di alabastro, a cantare una vita che sfida i rigori dell’inverno e se ne avvantaggia”.
Dopo aver prelevato le piante dal campo, la pulitura e la sistemazione in una aiuola all’interno di un tunnel per proteggerle dal gelo, si procede all’imbianchimento vero e proprio.
Nel Radicchio di Treviso tardivo l’imbianchimento "casalingo" si effettua nel seguente modo:
Le piante vengono prelevate dal solco dov’erano state sistemate e vengono raccolte in mazzi di circa 30 radicchi con la propria radice e terra. I mazzi vengono collocati in vasche di cemento dove corre dell’acqua con una temperatura non inferiore ai 10 °C che non dove mai bagnare le foglie. Le piante vengono ricoperte con uno strato di 10 cm di paglia su cui viene stesa della plastica nera ove rimangono per circa 15 giorni.
Quando le piante sono pronte si tolgono le foglie esterne e la radice viene pulita ed accorciata di circa 4 cm. ma la radice non va eliminata poiche' garantisce la freschezza del prodotto per alcuni giorni.
ricetta veloce veloce
Questa sera, non avendo molta fantasia da proporre alla nostra tavola, ho pensato di riproporre un piatto veloce ma che è sempre stato gradito.
Il risotto alla trevisana o trevigiana, come dir si voglia.
Prima di tutto ho scelto i miei ingredienti e forse la ricetta non è perfettamente originale ma fin che viene accettata tutto va bene!
Il radicchio è un prodotto di stagione ed anche per questo l'ho scelto.
Esistono vari tipi di radicchio ma prima di mostraverli ho voluto darvi alcuni cenni storici.
Io ho adoperato il radicchio tondo (anche perchè non ho trovato l'altro tipo !).
gli altri ingredienti sono:
olio extra vergine d'oliva spremuto a freddo
cipolla
brodo
burro per mantecare
parmigiano grattuggiato
Questa volta mi sono mantenuta sul leggerino, altrimenti aggiungo anche un pò di salsiccia di Bra da far rosolare prima di mettere il riso.
Per pima cosa ho affettato un pò di cipolla e l'ho fatta rosolare con pochissimo olio. Appena si è rosolata, ho aggiunto il radicchio tagliato finissimo, affinchè si scigliesse meglio durante la cottura.
Dopo questo passaggio ho messo 2 pugni di riso (io calcolo sempre un pugno circa a persona), li ho fatti leggermente scottare con il radicchio ed infine ho aggiunto il brodo che era in bollore.
Non ho aggiunto sale perchè il brodo, pur essendo vegetale, è comunque salato (io uso i dadi).
A fine cottura, ho spento il fuoco e mantecato con una noce di burro. Infine ho fatto sciogliere il parmigiano, sempre mescolando il tutto.
bon appetit!
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