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mercoledì 26 marzo 2014

agricoltura biologica

Ormai credo sia chiaro quanto  mi stiano a cuore determinati argomenti. Oggi vorrei chiarire alcuni argomenti riguardo la definizione di biologico in agricoltura. Il discorso è veramente ampio ma spero di riuscire a fornire alcuni capisaldi in maniera semplice ma efficace.
Inizio subito a voler chiarire due cose: che "bios" significa vita e "logos" conoscenza.E questo può iniziare a far pensare in maniera diversa.
Ed inoltre che in Europa non si parla piu' di agricoltura biologica ma di agricoltura organica.
E che occorre fare un distinguo tra etichette con la dicitura "naturale", "bio" piuttosto che"lotta biologica" che distolgono la nostra attenzione dalla realtà.

Il termine agricoltura biologica  vuole indicare un sistema di coltivazione ed allevamento in cui siano presenti solo utilizzi di sostanze naturali (ovvero, presenti in natura) omettendo l'uso di sostanze di origine chimica quali: insetticidi, concimi, diserbanti.
Ma agricoltura biologica significa anche evitare lo sfruttamento intensivo del terreno e fertilizzarlo usando materiale organico .
Evitare lo sfruttamento del terreno implica adottare tecniche della "rotazione" in maniera razionale, impedendo ai parassiti di ambientarsi. Il terreno, per poter poi essere definito idoneo, deve trovarsi lontano da fonti inquinanti e  da campi usati per l'agricoltura.
A tal fine deve il campo può essere protetto con piantumaggio e siepi : i predatori naturali dei parassiti sono dei validi sostegni, così come  l'uso di sostanze naturali vegetali .
Gli animali forniscono poi il letame per concimare la terra ma  questi ultimi ovviamente devono essere foraggiati con alimenti naturali, senza uso di antibiotici ,ormoni ed altre sostanze chimiche volte ad incrementare la crescita e la produzione di latte.
Tutto questo significa un approccio totalmente diverso nei confronti dell'agricoltura : rispetto del suolo e della biodiversità.
Bisogna però anche essere realistici: non si può parlare di alimento biologico come di un prodotto "totalmente" candido al 100%. Infatti un prodotto per essere commercializzato e definito bio, deve contenere almeno il 95%  di ingredienti certificati bio. Tale percentuale esclude sale,acqua, ed altri additivi non ammessi. I prodotti che presentano una percentuale bio superiore al 95% possono ricevere un apposito logo, obbligatorio dal 2010.E come scritto sopra esistono determinate etichette che ci possono aiutare a capire .

Altro argomento è quello delle sostanze OGM. Con OGM si intendono gli organismi in cui parte del genoma sia stato modificato tramite le moderne tecniche di ingegneria genetica.
La questione delle sostanze OGM è veramente controverso. Basti pensare ,comunque, che l'uso di innesti (giusto per fare un esempio poichè le tecniche sono molteplici) esiste da secoli! e non è detto che un semplice innesto tra varietà di piante sia nocivo.Diverso, secondo me, usare l'ingegneria genetica.
Comunque i pro ed i contro si possono facilmente riassumere.
PRO
le piante crescono piu' in fretta
si può sfamare un maggior numero di popolazione
le piante, essendo piu' resistenti, esigono un minor impiego di manodopera e pertanto esiste un vantaggio economico
CONTRO
i prodotti possono risultare tossici
si possono sviluppare allergie verso alimenti ogm
la biodiversità potrebbe essere compromessa a fronte di una agricoltura programmata
può esistere il rischio che la coltivazione diventi resistente ai pesticidi e che gli insetti diventino resistenti alle tossine.
Spero di essere obiettiva, quindi.

Voglio inserirvi qui di seguito i loghi che possono essere utili per riconoscere i prodotti certificati.



logo europeo ed italiano
E questi  invece sono solo alcune delle tante etichette che si possono trovare  e che ho reperito nel web







 In ogni caso,si dovranno trovare a fianco altre informazioni.

 • IT= sigla del paese che ha autorizzato l’organismo di controllo e certificazione;
• BIO = sigla di tre lettere che indica il prodotto biologico (a seconda dei paesi può diventare ORG,EKO, ecc);
• 003 (esempio) codice numerico di tre cifre che identifica l’organismo di controllo.


 Ed anche queste indicazioni:
AGRICOLTURA UE per prodotti coltivati in uno dei paesi comunitari;
AGRICOLTURA NON EU prodotti coltivati in paesi terzi;
AGRICOLTURA UE/AGRICOLTURA NON UE prodotti contenenti prodotti coltivati in parte in europa e in parte in paesi terzi.


Il logo europeo PUO' essere affiancato da loghi privati.

 Ho inserito queste etichette poichè il prodotto, per essere commercializzato, deve essere imballato ermeticamente e quindi bisogna fare attenzione ai prodotti sfusi che ovviamente non possono avere una etichetta.
E l'etichetta idonea permette la rintracciabilità ,nonostante anche questa non possa offrirci una totale certezza ma quantomeno una presa di responsabilità aziendale e pertanto un certa garanzia per noi acquirenti.
Come avrete notato non ho avviato il discorso degli allevamenti biologici ma ho preferito iniziare dai prodotti agricoli. Sarebbe troppo tedioso per chiunque!

Però una piccola chiosa vorrei farla, parlando della biodinamica i cui principi sono stati formulati da Rudolf Steiner  ,fondatore della antroposofia. (dottrina teosofica per cui l'uomo tramite lo sviluppo dello spirito può accedere alla realtà metafisica e a Dio).                                                                                                                     
 Riguardo alla biodinamica vorrei soffermarmi sulla concimazione, cioè al cosiddetto compost che deve seguire regole ben precise. I  materiali usati nel compostaggio devono essere di origine naturale, non devono contenere sostanze  o minerali, non devono essere stati sottoposti a processi di sterilizzazione o di combustione come per esempio la cenere di legna che deve essere priva di carboncino.
Qui di seguito un elenco :
Composto misto a base prevalente di vegetali:Materiale di base di origine vegetale:  trucioli, cortecce, carta e cartoni non trattati, scarti di cucina e dell'orto, rami tritati, foglie, sfalcio di prati , paglia di cereali, scarti , erbacce purchè non in seme.
Materiale ed integratori di origine animale:sangue ed ossa di animali, penne, lana, cuoio senza cromo, setole di animali.
Materiale ed integratori di origine minerale:fosforite, bentonite od argilla, solfato di potassio, basalto, sabbia silicea, cenere di legna setacciate, fanghi di fosso, terreno superficiale, calce naturale, lapillo vulcanico, torba, alghe.
Composto a base di deiezioni animali:Escrementi e letame di vacca, cavallo etc.

Nel preparare il compost (che prevede anche una particolare forma ) bisogna inserire nel suo centro ed in punti equidistanti tra loro alcuni preparati biodinamici ovvero:
502 preparato di Achillea
503 preparato di Camomilla
504 preparato di Ortica
505 preparato di Quercia
506 preparato di Tarassaco
507 preparato di Valeriana

Questi preparati fungono da catalizzatori di reazioni biochimiche naturali.


immagini tratte dal web

E questo è veramente una piccola descrizione della concimazione in base ai principi della biodinamica, caratterizzata davvero da processi molto complessi, però la ritenevo importante per non limitare l'argomento bio il quale implica molteplici argomentazioni.