mercoledì 12 marzo 2014

award



GRAZIE PER QUESTO PREMIO !





Questo premio consiste in una specie di passaparola tra blogger e queste sono le regole da seguire




  • Mostrare il logo del premio ricevuto sul proprio blog
  • Ringraziare il o la blogger che vi ha nominato
  • Scrivere sette cose su di voi
  • Nominare altri 15 blog
  • Mettere il link dei blog nominati e informarli del premio ricevuto.

  •  Quindi  prima di tutto  ringrazio Rita di PrincipessaRecensioni  ed  Ellen Write di Un Tocco Femminile  perchè  entrambe mi hanno offerto questo premio.

    Ed ora le 7 cose su di me (ma sette sono pochine)
    1) amo i tramonti sul mare 

    2)adoro i coupons, peccato non trovarne di più

    3) adoro la provenza e vorrei una casetta in mezzo alla lavanda

    4)mi piacciono i film della Pixar (nonostante l'età)
    6) adoro vestitini,trucchini e storie varie (anche quelle inutili) 
    7) mi piace aver trovato nuove amiche sui blog!
    Ed ora i 15 blog:
    cucinareconamore3 ( Michela è stata la prima amica incontrata qui e che continua ad aiutarmi con i miei problemi bloggistici!)
    herablog
    Un Tocco Femminile
    La Borsa di Martina
    Principessa Tester
    Karina Cosmetics
    Paris Luckymonkey
    Il mondo di Zuzi
    Cattivi  Pensieri
    La stanza segreta
    Le Mie Ossessioni
    Ordinata Mente
    A Zonzo per il Mondo
    L'Angolino di Ale
    Donnetestersami
    Non solo recensioni
    Forse siete in 16 !! Ma che importa?!?? Vi avrei messe in molte di più ma come si fa? Ciao carissime!

    Risotto alla trevisana

    Treviso ed il suo radicchio

    mappa di Treviso

    
    scorci di Treviso



    La specie spontanea conosciuta come “Cichorium Intybus L.” è quella nota come cicoria selvatica, ma i continui cambiamenti  per innesti o per variazioni fatte in maniera magari non propriamente  consce  lo hanno fatto diventare il famoso radicchio rosso di Treviso .  Nella regione di Treviso ha trovato l’”humus” perfetto.
     La prima mostra durante la quale viene esposto è  circa nel 1860 ma non e'   semplice definire l’origine esatta della tecnica dell’imbiancamento, ed infatti esistono due versioni .
    La prima e molto favolistica riguarda Francesco Van den Borre che,  arrivato nel 1860 nel Veneto dal Belgio,e specializzato nell’allestimento di parchi e giardini, si pensa abbia usato sui radicchi di campo la tecnica dell’imbiancamento ( a quel tempo molto diffusa in Belgio). Di questa fatto non ci sono prove sicure ma  molti lo prendono come punto di riferimento.

    La seconda versione riguarda i contadini, e si pensa che con l’arrivo dell’inverno, avessero conservato  i radicchi nelle stalle e che si fossero accorti che invece di marcire il radicchio fosse rimasto  fresco . Avendo acqua di sorgente per tenerli sempre freschi si pensa che abbiano iniziato in questo modo un nuovo tipo di coltura.

    Il fatto che la prima versione abbia  ancora  credito forse risale  al fatto che il radicchio di Treviso assomiglia ad  un fiore, cosi come scrisse Aldo Van den Borre nel 1924: “Ecco un erbaggio che è un fiore. Treviso va altera di questo magnifico ortaggio, che è opera della suatterza, del suo clima e della sua gente illustre e paziente. Di cicorie ve n’è dappertutto. Ma l’erba di Teofrasto, la kasni degli Indù, la radice rossa di Milano, la kaiserscichorie di Berlino, la Witoof di Bruxelles, l’archicoria dell’Escuriale, la christmas salad di Londra non hanno nulla a che fare col radicchio trevisano: Se lo guardi, egli è un sorriso Se lo mangi, è un paradiso Il radicchio di Treviso!”


     O secondo Elio Zorzi nel 1928 nelle “Osterie Veneziane”:
    “Il radicchio di Treviso è un fiore commestibile: quando venga portato in tavola senz’essere prima condito, sembra, nella casalinga insalatiera, un mazzo d’orchidee in una preziosa coppa di porcellana.”,.  Ma come disse  anche Maffioli nel 1983 nella sua “Cucina Trevigiana” “Il rosso, tono dominante della natura moribonda, si erge nella sua crescente freschezza come su steli di alabastro, a cantare una vita che sfida i rigori dell’inverno e se ne avvantaggia”.

    Dopo aver prelevato le piante dal campo, la pulitura e la sistemazione in una aiuola all’interno di un tunnel per proteggerle dal gelo, si procede all’imbianchimento vero e proprio.

    Nel Radicchio di Treviso tardivo l’imbianchimento "casalingo" si effettua nel seguente modo:
    Le piante vengono prelevate dal solco dov’erano state sistemate e vengono raccolte in mazzi di circa 30 radicchi con la  propria  radice e terra. I mazzi vengono collocati in vasche di cemento dove corre dell’acqua con una temperatura non inferiore ai 10 °C che non dove mai bagnare le foglie. Le piante vengono ricoperte con uno strato di 10 cm di paglia su cui viene stesa della plastica nera ove rimangono per circa 15 giorni.
    Quando le piante sono pronte si tolgono le foglie esterne e la radice viene pulita ed accorciata di circa 4 cm. ma la radice non va eliminata poiche'  garantisce la freschezza del prodotto per alcuni giorni.





    ricetta veloce veloce

    Questa sera, non avendo molta fantasia da proporre alla nostra tavola, ho pensato di riproporre un piatto veloce ma che è sempre stato gradito.
    Il risotto alla trevisana o trevigiana, come dir si voglia.
    Prima di tutto ho scelto i miei ingredienti e  forse la ricetta non è perfettamente originale ma fin che viene accettata tutto va bene!
    Il radicchio è un prodotto di stagione ed anche per questo l'ho scelto.
    Esistono vari tipi di radicchio ma prima di mostraverli ho voluto darvi alcuni cenni storici.

    Io ho adoperato il radicchio tondo (anche perchè non ho trovato l'altro tipo !).
    gli altri ingredienti sono:
    olio extra vergine d'oliva spremuto a freddo
    cipolla
    brodo
    burro per mantecare
    parmigiano grattuggiato
    Questa volta mi sono mantenuta sul leggerino, altrimenti aggiungo anche un pò di salsiccia di Bra da far rosolare prima di mettere il riso.

    Per pima cosa ho affettato un pò di cipolla e l'ho fatta rosolare con pochissimo olio. Appena si è rosolata, ho aggiunto il radicchio tagliato finissimo, affinchè si scigliesse meglio durante la cottura.
    Dopo questo passaggio ho messo 2 pugni di riso (io calcolo sempre un pugno circa a persona), li ho fatti leggermente scottare con il radicchio ed infine ho aggiunto il brodo che era in bollore.
    Non ho aggiunto sale perchè il brodo, pur essendo vegetale, è comunque salato (io uso i dadi).
    A fine cottura, ho spento il fuoco e mantecato con una noce di burro. Infine ho fatto sciogliere il parmigiano, sempre mescolando il tutto.

    bon appetit!





    lunedì 10 marzo 2014

    A presto nuova collaborazione....vi racconterò ! Ciao a tutti i miei followers!

    martedì 25 febbraio 2014

    EcoDetersivo Naturalpulito

            
                            In giro per le vie della mia città....c'è una piccola erboristeria dove, tra profumi e cosmetici, due gentilissime signore sanno indicarti tisane ed infusi. Anice stellato  è il suo nome e si trova a Torino.

    Qui ho scoperto un nuovo detersivo bio e sono stata omaggiata di un campione proprio per parlarne con voi. 
    È della linea Naturalpulito facente capo ad Eurosicura srl , rivolta a svariati prodotti per la pulizia  e l'igiene.
    Nello specifico è un detersivo indicato sia per il lavaggio in lavatrice che a mano ed è perfino idoneo per i pavimenti! Avendo una formula con un ammorbidente naturale alla valeriana è ideale sia per il cotone che per la lana ma anche per ogni tipo di capo sportivo, per le fibre tecniche come il pile o il goretex, per le tende...

    Questo è il campione di cui sono stata omaggiata

    La mia prima prova l'ho eseguita per lavare  le federe dei cuscini, completamente bianche. Per me la prova bianco è fondamentale perchè riesco a verificare immediatamente  se soddisfa i miei criteri di pulizia. Sovente , dopo una settimana o anche meno, le federe  non sono più bianchissime ed il lavaggio mi dimostra se il detersivo è efficace. 
    • Essendo a base di valeriana, non è necessario aggiungere ammorbidente,  poiché svolge sia questa funzione, sia quella della profumazione. Ed in effetti ho aggiunto solo il mio solito prodotto igienizzante . 
    • Mi è stato consigliato di misurare la dose a seconda della durezza dell'acqua.
    • Da me è molto dura, per cui ne ho messo 30 ml. Ma se le vostre zone presentano un'acqua più dolce  la dose scende a 20 ml.
    • Il risultato è stato buono, considerando che sono abituata a detersivi  non bio ed ero titubante sulla validità nella pulizia. In realtà,  ha soddisfatto le sue prerogative: non ho aggiunto ammorbidente ma le federe sono morbide ugualmente.La profumazione è delicata e certo non durerà a lungo, presumo. Ma a questo si può anche rinunciare se la qualità è valida.
    • Il prezzo di un flacone  da 2lt. si aggira sui 6,80€  ed è utile per 88 lavaggi. Ed è un detersivo concentrato.
      Il prodotto non è molto schiumogeno, proprio per via dei suoi ingredienti naturali   .
    Vi consiglio di provarlo, quantomeno una volta. Il prezzo ,secondo me, non è molto  più elevato rispetto a quanti si possano trovare nella grande distribuzione (considerando che sono 2lt.ed è concentrato) e per chi vuole avvicinarsi al bio è una prova da fare .
    E poi , visto che le dosi da usare sono minime, e che ha più modi di utilizzo (in lavatrice, a mano, per i pavimenti e molto altro ancora) si può risparmiare nelll'acquistare tanti altri prodotti.
    Questa sera ho provato a pulire il lavello della cucina che , si sa, non è propriamente  il punto migliore. L'ho usato con un panno morbido e lo ha sgrassato. Forse avrei dovuto usare la spugnetta dal lato più ruvido, ma ho voluto metterlo davvero alla prova! 

    La terza prova, l'ho effettuata con le piastrelle del pavimento del bagno che, nel mio caso, sono difficili da pulire poichè rimangono sempre gli aloni del detersivo ed ogni volta devo risciacquare  ed asciugare.
    Invece,sarà perchè non è schiumogeno, non sono rimasti segni di nessun tipo.Evviva! per una volta...
    Il profumo a me ricorda vagamente il profumo del sapone di Marsiglia. O forse io non conosco bene quello della valeriana...ad ogni modo è gradevole. Certo non bisogna aspettarsi le profumazioni di tipo industriale che "profumano" in maniera piu'  persistente.
    Questo detersivo, ripeto, non è schiumogeno ed è contro gli sprechi! In lavatrice lo si può usare a 30 gradi, ma a mano in acqua fredda.
    E' un PRODOTTO RISPARMIO perchè:
    • va bene per lavare i pavimenti in marmo,cotto e granito;sulla ceramica e sul parquet
    • per tutte le superfici dure (rubinetti,sanitari,acciaio inox,piastrelle, vetri,specchi, divani in pelle).
    • se si versano 20 gr. (mezzo tappo) in uno spruzzino riempito di acqua , lo si può usare anche per eliminare i cattivi odori (io l'ho messo nella vaschetta dell'acqua dei termosifoni)
    • per le moquettes ,i materassi, i vestiti etc. si può usare il metodo dello spruzzino,come ho descritto prima,si spruzza sulle macchie ,si attende qualche minuto e poi si tampona/strofina  con un panno umido.
    Per avere i capi ancora piu' profumati consigliano di aggiungere mezzo tappo nella vaschetta dell'ammorbidente.
    Onestamente, mi è piaciuto.
    Ancora qualche notizia che può essere utile per una migliore conoscenza del prodotto:
    • è a ph neutro
    • è biodegradabile oltre il 90%
    • non contiene fosfati,fosfonati,enzimi e sbiancanti ottici.


    Il marchio Naturalpulito fa capo all'azienda Eurosicura srl
    Via Umbria 38/40   San Mauro To.se
    Il sito in cui potrete trovare tutti i prodotti è il seguente                                             www.eurosicura.com/‎

    Ringrazio l'erboristeria Anice Stellato per avermi dato l'opportunità di provare questo prodotto.

    WORLD OF BEAUTY ITALIA Prima fase

                                                                    novembre   gennaio         Come ho ottenuto questi risultati? E quali erano ...